Vivere scomodi

Capisco che sia impopolare dirlo ma: vivere scomodi fa vivere più in forma oltre che più sani.

Ma oltre a vivere più in forma la scomodità ci fa vivere in maniera più piena la nostra quotidianità.

“Che cosa succede all’esperienza umana quando vengono rimossi tanti ostacoli, impedimenti, requisiti e preparativi?

L’odierno culto della comodità non tiene conto del fatto che la difficoltà è un tratto costitutivo dell’esperienza umana.

La comodità è una destinazione senza viaggio.

Scalare una montagna è diverso dal prendere la funivia che porta in cima, anche se si arriva nello stesso posto.

Stiamo diventando persone che si preoccupano soprattutto o solo dei risultati.

Rischiamo di trasformare la maggior parte delle nostre esperienze di vita in una serie di giri in funivia.

La comodità deve essere al servizio di qualcosa di più grande di se stessi, per evitare che porti solo ad altre comodità.[…]”

Piccolo estratto da un brano di Tim Wu “la tirannia della comodità”, contenuto nel libro “Carbon Almanac”, l’opera collettiva sul clima ideata da Seth Godin acquistabile qui.

Donna su ponte tibetano

Vivere comodi fa diventare persone fragili

Vivere troppo comodi ha ripercussioni sulla psiche oltre che sull’ambiente, e anche se di fatto qui ci occupiamo soprattutto del corpo, non è possibile separare uno dagli altri.

Usate la macchina per andare a fare la spesa a 500 m da casa?

Usate l’ascensore e le scale mobili?

Bici e monopattini elettrici vi portano in giro senza quasi che vi muoviate?

Una decina di elettrodomestici vi fanno tutti i lavori senza che voi usiate un solo muscolo?

State seduti su una sedia 10 – 15 ore al giorno?

Vi fate portare la spesa, la pizza e qualsiasi cibo a casa?

In inverno impostate il riscaldamento a 26 gradi e d’estate il climatizzatore a 22?

Il corpo elimina ciò che non serve

Tutta questa comodità fa diventare il vostro corpo un inutile involucro dove risiedere senza che vengano utilizzate le sue funzioni, nemmeno quelle basilari.

Il corpo viaggia sempre in una prospettiva di economia, tutto quello che ha in sua dotazione consuma energia e quindi per risparmiare energia tutto quello che non viene utilizzato per il corpo diventa inutile e lui se ne libera.

Quindi non stupitevi se a 30 anni vi sentite già sfatti, stanchi deboli e malati: lo siete diventati a causa dell’inutilizzo prolungato del vostro corpo.

Muscoli, ossa, tendini ma anche organi interni e sistema immunitario del quale tanto si parla ultimamente ma che nessuno insegna come prendersene cura, se non vengono utilizzati vengono ridotti ai minimi termini.

Quindi è normale non avere più forza per fare 3 rampe di scale o ad ammalarsi al primo cambio di temperatura stagionale.

Non importa se andate in palestra 3 volte a settimana se poi non fate nemmeno una rampa di scale!

Tre ore di esercizio fisico non possono certo compensare, 150 ore di inattività figuriamoci le nuove mode di “allenati in 20 minuti”.

Volete essere più in forma?

Fate le scale, sempre!

Unico caso per usare l’ascensore e se vi siete rotti una gamba.

L’ascensore è un attrezzo per chi ha problemi di deambulazione, usatelo solo in tal caso.

Se state bene usate le scale!

Se dovete muovervi in città a distanze inferiori al chilometro, andate a piedi e se la distanza è inferiore ai 5 chilometri andateci in bici.

Non la bici elettrica. La Bicicletta!

Se dovete portare un peso su per le scale o dal negozio a casa, meglio ancora, utilizzerete più parti del corpo, farete così anche sollevamento pesi.

Lavorare nobilita.

Fate dei lavori manualmente ogni tanto, non dico di lavare i panni al fiume o tagliare la legna, ma fare le pulizie con un panno anziché con un robot sarebbe un buon modo di muoversi, ed è pure gratuito.

Anzi qualcuno viene pagato per farli.

Se vi trovate un hobby che richieda l’uso delle mani tanto meglio: intagliare il legno, giardinaggio o smontare la moto.

Ritagliarsi un’orto è l’attività ideale.

Faticoso quanto basta, dona pace alla mente e ottimi ortaggi prodotti da voi.

L’orto dona un corpo sano sia mentre lo si accudisce che mentre si consumano i suoi ortaggi.

Anche camminare scalzi quando è possibile, anche i piedi hanno bisogno di muoversi e di attivarsi.

Chiusi tutto il giorno nelle scarpe li scopriamo solo per coricarci e così le 33 articolazioni e circa i 100 muscoli che li fanno muovere e sostenervi sono per lo più inutilizzati.

Carote appena raccolte a mano

Caldo d’estate, freddo d’inverno

Stare a temperature intorno ai 18 gradi di inverno, oltre a non gravare sulla spesa del riscaldamento vi fa bruciare più calorie, perché il corpo deve mantenere la temperatura.

Se avete troppo freddo, mettetevi una maglia in più.

La stessa cosa vale per il condizionatore, se il corpo non deve sforzarsi per mantenere la temperatura ovviamente consuma meno.

Una vita troppo comoda fa male, il corpo diventa debole, poco resistente alle difficoltà dell’ambiente.

Ma come dicevo anche il carattere si indebolisce e si finisce per fare una tragedia per eventi che presentati ai nostri nonni li avrebbero fatti sorridere.

Imparate a piccoli passi a vivere scomodi per vivere più in forma, più forti, più magri e anche sul piano psicologico, più equilibrati e preparati alle avversità della vita.